
Il 10 e 11 settembre 2026 si è tenuto a Roma il Convegno annuale dell’USCI, StatCities 2026 – Misurare le Città, progettare il futuro.
Le due giornate hanno visto un’ampia partecipazione, con oltre 100 presenze fra rappresentanti dei Comuni, dell’Istat, delle Regioni, delle Province e di altri Enti del Sistan.
Nel corso della prima giornata sono stati approfonditi il tema del valore dell'informazione statistica per la governance locale, mettendo anche in luce il rischio che strumenti sempre più potenti e complessi amplifichino la disuguaglianza conoscitiva tra Uffici Comunali di Statistica ben strutturati e uffici in affanno per carenza di risorse.
Si è fatto il punto sul tema dell'Intelligenza Artificiale e si è approfondita la lettura del territorio attraverso i dati granulari con le testimonianze di Comuni, Istat e mondo accademico, ricordando che la granularità non è un dogma, ma va calibrata sulla scala reale del fenomeno osservato.
Nella seconda giornata sono state esplorate le dimensioni del benessere locale — dagli impatti del turismo ai dati economici delle imprese e del lavoro — per poi tracciare le prospettive del SISTAN nella tavola rotonda conclusiva.
Il convegno, così come le precedenti edizioni di StatCities, è stata un’occasione preziosa di confronto, condivisione di buone pratiche e individuazione di nuove soluzioni.
A breve verranno pubblicati i materiali utilizzati dai relatori durante le sessioni del Convegno.

L’8 luglio 2026 si è svolto il corso di formazione on-line sul Censimento permanente delle Istituzioni Pubbliche, organizzato dall’Istat in collaborazione con l’USCI.
L’incontro formativo, che ha visto un’ampia partecipazione dei Comuni, è stata una preziosa occasione per di fornire gli strumenti metodologici e operativi necessari per gestire la rilevazione in modo corretto.
Ampio spazio è stato dedicato alle domande e ai dubbi dei Comuni, che già in fase di iscrizione avevano avuto la possibilità di porre dei quesiti.
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Grazie alla collaborazione dell'Istat pubblichiamo gli andamenti congiunturali e tendenziali degli indici dei prezzi al consumo (NIC) per il mese di febbraio 2016 nelle città italiane che effettuano l'elaborazione autonoma e diffondono le stime preliminari. I dati sono consultabili per divisione di spesa, per città e per mese.
Il miglioramento della comprensione dei fenomeni sociali ed economici integrando nuove fonti con quelle tradizionali, sono solo alcuni degli esempi delle principali linee di ricerca alla base delle sperimentazioni che l'Istituto Nazionale di Statistica sta compiendo sull'impiego dei Big Data nelle proprie attività istituzionali.
E' disponibile online "100% Lombardia", la piattaforma (progettata e realizzata, congiuntamente, dall'area economico-statistica di Eupolis Lombardia, coordinata da Antonio Lentini, e dal team del Cerst (Centro di Ricerca sullo Sviluppo del Territorio) della Liuc - Università Cattaneo di Castellanza, il cui direttore Massimiliano Serati è stato affiancato dal ricercatore Fausto Paciccotutti) che permette la consultazione di tutti i dati statistici che riguardano i comuni lombardi, da quelli stretamente economici fino a quelli territoriali, ambientali, demografici, sociali, turistici e di infrastrutturazione.
E' stato redatto dal Dipartimento Statistica del Comune di Messina il report "Messina dal 1861 ad oggi", per studiare l'evoluzione della popolazione in città attraverso i censimenti generali, gli aspetti strutturali del territorio, la dinamica demografica, il disagio socio economico della città, i rapporti tra le generazioni, le trasformazioni nell'organizzazione familiare, la mobilità della popolazione.
Pubblichiamo le slides fornite da Istat per la presentazione al gruppo tecnico per la statistica in Conferenza Unificata.
Grazie alla collaborazione dell'Istat pubblichiamo gli andamenti congiunturali e tendenziali degli indici dei prezzi al consumo (NIC) per il mese di gennaio 2016 e dicembre 2015 nelle città italiane che effettuano l'elaborazione autonoma e diffondono le stime preliminari. I dati sono consultabili per divisione di spesa, per città e per mese.
Il Consiglio dell’Istat ha varato la riforma voluta dal presidente Giorgio Alleva. L’obiettivo generale di utilizzare al meglio gli archivi amministrativi riducendo il ruolo delle rilevazioni campionarie è generalmente condiviso, ma fino all’ultimo sono emerse perplessità sulla sorte delle indagini sociali che in questi anni hanno posto l’Italia all’avanguardia nelle statistiche europee. Anche il futuro del sistema di indicatori del Benessere equo e sostenibile, che in larga misura si basa su queste indagini, è inevitabilmente messo in discussione. La riforma comporta anche una radicale modifica nella struttura e nel modus operandi dell’Istat, perché ogni indagine dovrà passare attraverso due diversi dipartimenti, con rapporti regolati da contratti di servizio. Sarà una razionalizzazione o un appesantimento burocratico?
Sono stati diffusi i dati demografici di fine 2015 dall'ufficio statistica del comune di Gorizia. 
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Disponibile per il download il Calendario rilevazioni 2026-2027