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Approvo

 

L’USCI ritiene importante, come previsto dallo Statuto, sviluppare rapporti di collaborazione con altre Associazioni operanti nel campo delle autonomie locali, della statistica e della ricerca, a livello nazionale e internazionale, che possano fornire un valido contributo allo sviluppo della funzione statistica delle Amministrazioni locali. Inoltre, considera essenziale il rapporto di collaborazione con l’ISTAT nell’ambito del Sistema statistico nazionale e ricerca un rapporto più diretto con l’ANCI.

 

       

                 

                 

        

 


Nome e cognome
Marco Trentini (coordinatore)
Paola Baldi
Giovanni Alfredo Barbieri
Fabio Crescenzi
Enrico D'Elia
Riccardo Innocenti
Silvana Salvini
Giuseppe Sindoni

 



E' disponibile per la consultazione anche la mappa interattiva


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All’USCI (Unione Statistica Comuni Italiani) aderiscono i comuni, tramite i loro uffici di statistica (anche in forma associata). Si pone come interlocutore tecnico privilegiato dell’intero Sistema Statistico Nazionale, rappresentando la concreta realtà operativa in campo statistico delle amministrazioni comunali, ed essendo in grado di intervenire a sostegno delle attività statistiche dei comuni soci. Si pone anche come interlocutore per tutti gli assetti istituzionali e amministrativi, per costruire e sviluppare il fondamentale apporto informativo statistico alle attività di governo, delle città e dei territori, sia nelle realtà urbane più dense, sia nelle aree caratterizzate da entità amministrative di ridotta dimensione. Non è quindi una associazione professionale, anche se sono molti forti i connotati specialistici che caratterizzano gli esponenti degli uffici. Pur trattandosi di un’associazione tra uffici, è particolarmente sviluppato il senso di appartenenza degli addetti, dei responsabili. Una appartenenza di tipo professionale, specialistico, ma anche una appartenenza alla funzione statistica, intesa come bene pubblico e strumento essenziale del buon governo.

La struttura organizzativa dell’USCI è particolarmente leggera, contando essenzialmente sull’apporto che i responsabili degli uffici garantiscono, sia nelle sedi istituzionali dell’associazione (l’assemblea, il comitato di direzione, la presidenza), sia nell’attivazione dei servizi di consulenza e di formazione per i soci. Il sito web dell’associazione www.usci.it, che sarà oggetto di una profonda ristrutturazione nei prossimi mesi, già da oggi, con circa 80.000 accessi l’anno, fornisce ai soci la possibilità di consultare informazioni e rapporti di interesse per la statistica locale, diversamente non reperibili in un contesto unico.

Elemento centrale dell’attività dell’USCI sono i convegni che ogni anno vengono organizzati, con la partecipazione dei massimi esponenti, non solo istituzionali, della statistica italiana. Da ricordare quello del luglio 2003 a Firenze, a carattere europeo, sulla rilevazione dei prezzi, quello dell’aprile 2004 a Roma dedicato alla funzione dei sistemi informativi statistici comunali, quello del giugno 2005 a Como sugli Osservatori comunali dei prezzi, la Prima Conferenza Toscana di Statistica a Siena nell’ottobre 2005. E quello, in preparazione, che si terrà a Reggio Calabria nel 2006 dedicato alle rilevazioni di customer satisfaction dei servizi comunali. Un altro appuntamento che per l’USCI riveste particolare importanza è la Conferenza Nazionale di Statistica (con annesso il Salone dell’Informazione statistica), che si tiene ogni due anni, in occasione della quale è sempre presente, sia con contributi tecnici e scientifici con l’esperienza dei comuni soci, sia con più di uno stand nei quali vengono presentate pubblicazioni, ricerche, studi, realizzati dai soci o direttamente dall’USCI.

I compiti crescenti degli enti locali, dei comuni anche di piccola dimensione, unitamente alla crescente scarsità di risorse finanziarie, hanno rinnovato l’interesse per la produzione di informazioni statistiche a livello territoriale fine, con la conseguenza di favorire l’esercizio associato della funzione statistica e una rinnovata importanza della dimensione regionale. L’USCI di oggi si sta attrezzando a rispondere a questo nuovo contesto con la nascita delle sezioni regionali e la crescente adesione di piccole realtà amministrative, comuni, comunità montane, uffici associati.

Nel 1907 si costituiva a Bologna, grazie al lavoro infaticabile del suo segretario, Ugo Giusti, la prima USCI con lo scopo non solo di coordinare gli sforzi delle singole città verso un migliore e più chiaro ordinamento delle statistiche locali, ma anche di sostituirsi alle carenze dell’allora Direzione Generale della Statistica.

L’USCI avviò la pubblicazione degli Annuari Statistici delle città e una serie di indagini sulle finanze municipali, sull’addensamento della popolazione e l’affollamento delle abitazioni, sui bilanci comunali, rappresentando un fattore importante nel supporto conoscitivo alle amministrazioni locali che in quel periodo vedono accrescere il loro ruolo nella gestione dei più importanti servizi pubblici.

Le statistiche dell’USCI incarnavano una cultura statistica municipale capace di descrivere, in modo scientificamente corretto ed amministrativamente utile, la realtà municipale e urbana di cui erano espressione, in aperta concorrenza con le statistiche nazionali che, quando c’erano, nascondevano le peculiarità e le differenze locali.

L’avvento dello stato fascista portò allo scioglimento dell’USCI, come conseguenza del carattere assolutamente centralistico dello Stato, e ad una organizzazione anch’essa fortemente accentrata della statistica pubblica, caratterizzata dalla nascita dell’ISTAT, anche se la lezione metodologica e le esigenze conoscitive che erano state il fondamento dell’esistenza dell’USCI furono riprese e richiamate più volte nel corso di quegli anni dallo stesso Istituto Centrale.

Con la caduta del regime e la nascita del nuovo stato il ruolo della statistica locale divenne oggettivamente di secondo piano, parallelamente ad un mancato sviluppo del ruolo autonomo delle amministrazioni locali, almeno fino a quando questo non riemerse parallelamente alla crescita economica e sociale del paese, al riassetto istituzionale che riconosceva agli enti locali un ruolo crescente nell’amministrazione dei servizi e delle città.

La domanda di informazione statistica localizzata nei territori che i singoli enti devono amministrare cresce e produce, tra l’altro, sia un riassetto dell’organizzazione statistica nazionale nel 1989 con la nascita del Sistema Statistico Nazionale e un nuovo ruolo dell’ISTAT, sia, nel 1987, la ricostituzione dell’USCI a Padova, a sessanta anni dallo scioglimento, con l’intento esplicito di fornire alle amministrazioni locali il supporto conoscitivo reso necessario dai nuovi compiti che vengono progressivamente assumendo.

Da allora l’USCI ha assunto un ruolo insostituibile di interlocutore tecnico con le istanze centrali e locali delle amministrazioni, in primo luogo dell’ISTAT, continuando a rappresentare le fondamentali esigenze di territorializzazione dell’informazione statistica ufficiale. L’USCI moderna ha attraversato gli alti e bassi della dinamica istituzionale italiana, mantenendo la sua autonomia e la sua capacità propositiva anche in occasione di momenti particolarmente critici come quello degli ultimi censimenti e della disponibilità dei dati a livello locale.

(approvato nella assemblea ordinaria del 27 maggio 2022)

 



Art. 1 - NATURA E DENOMINAZIONE
  1. L’"Unione Statistica dei Comuni Italiani", in sigla anche “USCI”, in seguito indicata anche come “Associazione”, è una Associazione di diritto privato senza fini di lucro, costituita e regolata a norma dell'art. 36 e seguenti del Codice Civile allo scopo di perseguire le finalità di cui al successivo articolo 3;
  2. L'"USCI" riconosce fra i precursori della propria attività l'Unione Statistica delle Città Italiane costituita il 25 maggio 1907.

 

Art. 2 - SEDE
  1. "USCI" ha sede in Roma presso l’Ufficio Comunale di Statistica di Roma Capitale.
  2. L’Associazione si riserva la piena facoltà di istituire, nonché di modificare o sopprimere, sedi secondarie, sedi operative, uffici di rappresentanza presso qualunque luogo, nelle forme di cui agli articoli successivi.

 

Art. 3 – FINALITÀ
  1. L’"USCI" osserva i principi di democraticità, trasparenza e partecipazione e mantiene piena indipendenza ed autonomia rispetto ad ogni altra organizzazione.
  2. L’"USCI" conforma la propria attività ai principi della statistica ufficiale ed al rispetto dei codici deontologici della ricerca statistica e scientifica.
  3. Le principali finalità dell’"USCI" sono:
    1. favorire, sviluppare e divulgare la cultura statistica, promuovere la realizzazione dei sistemi informativi statistici e le attività di ricerca ed analisi statistiche presso le autonomie locali;
    2. promuovere la collaborazione, gli scambi informativi e il confronto di esperienze, per migliorare la produzione, la diffusione e l’impiego dell'informazione statistica ufficiale a livello locale;
    3. offrire supporto, formazione e consulenza tecnica ed organizzativa, in campo statistico;
    4. rappresentare gli uffici comunali di statistica nell’ambito del sistema Statistico Nazionale;
    5. promuovere lo sviluppo e l’integrazione del Sistema Statistico Nazionale;
    6. sviluppare rapporti di collaborazione con altre Associazioni operanti nel campo delle autonomie locali, della statistica e della ricerca, a livello nazionale e internazionale, in particolare con l’ANCI, con l’ISTAT e con altri enti pubblici;
  4. "USCI" può promuovere, contribuire a costituire Associazioni e/o Organismi internazionali aventi i medesimi scopi, ovvero aderirvi.

 

Art.4 - ASSOCIATI
  1. Gli associati si riconoscono nelle finalità dell’"USCI" e sono tenuti al loro perseguimento.
  2. Gli associati di "USCI" si distinguono in ordinari e sostenitori.
  3. Possono essere Associati ordinari:
    1. i Comuni, rappresentati dai responsabili degli uffici comunali di statistica;
    2. gli uffici di statistica associati, costituiti ai sensi delle normative nazionali e regionali vigenti, rappresentati dai rispettivi responsabili;
  4. Possono essere Associati sostenitori:
    1. studiosi, ricercatori e professionisti che operano nel campo della statistica;
    2. coloro che rivestono o abbiano rivestito posizioni di lavoro presso uffici di statistica delle autonomie locali;
    3. Imprese private
    4. Istituzioni finanziarie
    5. Enti che operano nel campo delle autonomie locali (province, consorzi, comprensori, circondari, comunità montane ed isolane);
    6. Enti economici locali (camere di Commercio, enti turistici, ecc.)
    7. Enti pubblici economici;
    8. Enti ed Istituti di ricerca, associazioni, società che operano nel settore statistico o che comunque abbiano interesse in tale campo;
    9. Associazioni con le quali l’"USCI" abbia stipulato intese, protocolli di collaborazione o accordi;
  5. Si acquista la qualità di Associato attraverso l’iscrizione ed il pagamento del contributo associativo annuale;
  6. Tutti gli Associati hanno diritto a partecipare alla vita dell’associazione mediante espressione del proprio rappresentante in Assemblea, nonché attraverso la facoltà di accesso alle cariche statutarie. Ciascun Associato ha la facoltà di presentare proposte ed accedere agli atti. Tutti gli Associati esprimono un proprio rappresentate all’Assemblea. Il diritto di voto in assemblea è riservato agli Associati ordinari.
  7. L’adesione dell'Associato, tanto ordinario quanto sostenitore, si intende a tempo indeterminato salvo quanto previsto dal successivo comma 8;
  8. La qualità di Associato si perde per:
    1. decadenza, dichiarata dal Comitato di Direzione e comunicata al decaduto, in caso di comportamenti contrari agli scopi dell’Associazione o che comunque causino danno all’"USCI"; avverso la dichiarazione di decadenza l'Associato può presentare opposizione all’Assemblea, nel termine di 30 giorni, la quale delibera sull’opposizione nella prima seduta utile, a maggioranza qualificata;
    2. cessazione dell’Ente, impresa, associazione;
    3. recesso, da comunicarsi a "USCI" mediante raccomandata A/R o posta elettronica certificata entro il 31 ottobre di ciascun anno, con effetti decorrenti dal successivo 1° gennaio; il recesso dell'Associato non libera dall’obbligo del versamento della intera quota associativa relativa all’anno in cui lo stesso è stato comunicato.
  9. La decadenza o il recesso non rappresentano condizioni ostative ai fini della successiva o futura iscrizione del medesimo soggetto, ove in possesso dei requisiti all’uopo necessari.
  10. I rappresentati dell'Associato decaduto o recedente, decadono, con effetto immediato, dalla carica eventualmente ricoperta all’interno di "USCI".

 

Art. 5 – QUOTE ASSOCIATIVE
  1. Le quote di associazione degli Associati ordinari vengono determinate annualmente dal Comitato di Direzione sulla base della popolazione legale del Comune Associato, ovvero, in caso di Uffici di Statistica Associati, sulla base della popolazione legale dei comuni interessati dallo stesso, o ad esso afferenti.
  2. Le quote associative degli Associati sostenitori sono determinate annualmente dal Comitato di Direzione.

 

Art. 6 – ORGANI
  1. Sono organi dell’Associazione:
    1. l’Assemblea degli Associati;
    2. il Presidente;
    3. il Comitato di Direzione;
    4. il Collegio dei revisori dei conti.

 

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un marchio di qualità per le statistiche comunali

L’USCI ha tra i suoi principali compiti istituzionali il supporto formativo al personale degli uffici di statistica dei Comuni (art. 3 dello Statuto). Già nel 2001 con i censimenti generali, USCI e ISTAT hanno sottoscritto un accordo per fornire supporto tecnico-pratico mediante corsi formativi-informativi svoltisi in diverse regioni, costruendo una competenza interna alle amministrazioni che univa l’autorevolezza dell’ISTAT ed il pragmatismo dell’USCI, costituendo un valido e apprezzato aiuto agli uffici impegnati nelle operazioni censuarie.

L’esigenza di formazione in campo statistico permane anche dopo la stagione censuaria ed investe la conoscenza di metodologie, di elaborazioni statistiche, l’uso di tecnologie informatiche e di modelli di comunicazione. L’USCI nel proseguire l’attività di formazione ha fornito corsi volti alla valorizzazione della funzione statistica e del ruolo svolto dall’ufficio comunale di statistica. Inoltre, cogliendo le richieste e le esigenze degli uffici di disporre di graduatorie di rilevatori statistici cui affidare indagini, ha messo a punto un corso/concorso ed ha predisposto un bando-tipo di selezione cui i comuni possono fare riferimento.

I costi praticati da USCI ai propri soci sono personalizzati e di sicuro interesse e convenienza, specie in momenti di scarsità di risorse. Con l’istituzione delle sezioni regionali USCI, possono essere realizzate attività formative a livello regionale in modo da abbattere i costi, ripartendo le spese su una platea ampia di partecipanti e offrendo contemporaneamente un maggior numero di moduli.

Possono essere organizzati corsi su uno o più dei moduli seguenti, secondo le necessità dei comuni interessati:

  • per rilevatori con e senza gestione graduatorie
  • introduzione alla statistica
  • di base utilizzo software statistici
  • software statistici specialistici
  • trattamento dati personali e codice deontologico per la ricerca statistica
  • realizzazione di prodotti statistici, indagini, rapporti, annuari
  • conduzione di un'indagine comunale sui servizi (diffusione, gradimento)
  • conduzione di sondaggi e indagini campionarie sulla popolazione
  • gestione delle indagini campionarie con metodologia CATI
  • utilizzazione dei dati amministrativi e della gestione per la produzione di report statistici
  • gestione ed elaborazione di banche dati statistiche
  • statistiche territoriali e georeferenziazione dei dati
  • elaborazione e diffusione dei dati demografici
  • informazioni statistiche e controllo di gestione
  • diffusione dei dati statistici comunali
  • comunicazione e diffusione delle informazioni statistiche

 

I corsi sono tenuti da docenti selezionati dall’USCI provenienti di norma dall’esperienza degli uffici di statistica comunali, dall’università, da enti di ricerca. I moduli formativi possono essere integrati con quelli consulenziali, secondo necessità.



 

offerta formativa

E' disponibile per il download in formato .pdf il depliant con la proposta formativa in dell'USCI






formazione a distanza

USCI ha sviluppato un progetto per fornire ai comuni associati, oltre ai tradizionali corsi in aula, anche alcuni moduli formativi erogati a distanza, in modalità e-learning, specificamente dedicati alle professionalità statistiche per gli enti locali.

In una complessa situazione di crescente scarsità di risorse, l’offerta formativa a distanza può agevolmente integrare la formazione d’aula e realizzare sviluppi professionali per i dipendenti degli uffici di statistica, nonché per gli altri dipendenti comunque chiamati a compiti che presuppongono l’impiego di strumenti statistici.

I corsi sono stati progettati da docenti espressamente individuati da USCI e sono stati realizzati su una piattaforma pubblica gestita dalla Regione Toscana (Progetto TRIO), sulla base degli accordi intercorsi con la Regione Toscana e con ANCI Toscana.
Tenendo conto delle risorse messe a disposizione nella programmazione regionale, sono stati selezionati nell’ambito dell’offerta formativa USCI dieci moduli che costituiscono un percorso formativo con temi rilevanti e di sicuro interesse per i responsabili e gli addetti agli uffici di statistica dei comuni (e non solo), denominato “Statistica per i comuni”. I vari moduli sono presentati in allegato.

La partecipazione ai corsi è gratuita. Come tutti i corsi erogati tramite il portale TRIO (il sistema di web learning della Regione Toscana), possono essere fruiti liberamente e individualmente.

USCI propone ai propri associati anche una modalità più efficace: la fruizione dei corsi in un ambiente dedicato e assistito (Web Learning Group – WLG), che consentirà agli uffici di statistica di monitorare il percorso formativo programmato per il loro personale e agli utenti dei corsi di ottenere il rilascio di uno specifico attestato USCI (non rilasciabile altrimenti).

Tale attività avverrà con la collaborazione di ANCI Toscana, essendo i moduli del percorso formativo “Statistica per i comuni” inseriti nel WLG TRIO già attivato per ANCI Toscana.

Gli uffici di statistica dei comuni interessati dovranno segnalare a USCI (formazione@usci.it) i nomi e l’indirizzo e-mail delle persone (dipendenti dell’ufficio di statistica o di altri uffici del comune) che intendono iscrivere al percorso formativo “Statistica per i comuni”; è possibile richiedere l’iscrizione per il percorso completo o anche solo per un sottoinsieme di moduli.

USCI fornirà agli interessati le indicazioni per la fruizione dei corsi, monitorerà il percorso, fornirà periodicamente all’ufficio di statistica del comune un rapporto personalizzato sulla frequenza dei corsi da parte degli iscritti e comunicherà l’avvenuto superamento del test finale dei singoli moduli nonché il completamento del percorso formativo programmato. Agli utenti, dipendenti di enti soci, verrà rilasciato l’attestato USCI per la partecipazione ai singoli moduli e (se completato) per l’intero percorso formativo.

ALLEGATO
CORSI TRIO
Percorso tematico “STATISTICA PER I COMUNI”
Codice
: 3848-PRT-W
Autori: Ciro Annicchiarico, Elisa Bacci, Paola Baldi, Tiziana Scatena, Massimiliano Sifone, Lucio Verre, Daniele Vignoli.

Titolo: Metodologia e statistica delle performance
Descrizione
: Il modulo descrive i seguenti argomenti: la costruzione del piano della performance e del suo ciclo; termini e concetti connessi ai processi di valutazione (quantitativo vs qualitativo-proprietà-variabili-indicatori-misurazione-valutazione); gli "oggetti" della valutazione del D. Lgs. 150/2009; il sistema informativo statistico a supporto del sistema di valutazione; la valutazione partecipata.
Codice: 3162-BGT-W

Titolo: Customer satisfaction: uno strumento per valutare la qualità e il gradimento dei servizi erogati
Descrizione
: Il modulo descrive i seguenti argomenti: evoluzione normativa della pubblica amministrazione; la qualità dei servizi negli enti locali; le linee guida per la definizione degli standard di qualità (delibera Civit 2010); qualità promessa, qualità erogata, qualità percepita; obiettivi strategici per la qualità dei servizi di pubblica utilità; standard e indicatori di qualità; indagini di customer satisfaction: aspetti metodologici e accorgimenti operativi; progettazione del questionario e modalità di somministrazione; costruzione di indicatori e produzione di report; modelli concettuali di valutazione della customer satisfaction.
Codice: 3163-BGT-W

Titolo: Progettare e realizzare una indagine statistica. Indagini con interviste dirette e indagini telefoniche. Aspetti metodologici e organizzativi.
Descrizione
: Il modulo descrive i seguenti argomenti: definizioni e terminologia di riferimento; il campionamento; i dati di fonte amministrativa; le fasi di una indagine statistica: il piano di rilevazione (definizione obiettivi, fenomeni da osservare, classificazioni e strumenti di misura), la scelta del tipo di indagine, il questionario, le modalità di raccolta dei dati (questionari cartacei, questionari con supporto elettronico: CATI, CAWI, nuove tecnologie), i controlli di qualità; strumenti open source a supporto della progettazione e della somministrazione.
Codice: 3164-BGT-W

Titolo: L'elaborazione statistica dei dati: metodi e strumenti
Descrizione
: Il modulo descrive i seguenti argomenti: variabili statistiche quantitative e qualitative, metodi per sintetizzare e descrivere i dati attraverso grafici, tabelle, indici (di posizione, variabilità, concentrazione), relazioni tra variabili; introduzione a probabilità e inferenza; i principali software per la elaborazione statistica dei dati.
Codice: 3165-BGT-W

Titolo: L'utilizzo del software R nei comuni per la elaborazione dell'archivio “Anagrafe tributaria”
Descrizione
: Il modulo descrive i seguenti argomenti: l'imposizione fiscale sulle persone fisiche; la struttura delle banche dati tributarie; lo scarico dei dati; la bonifica e la standardizzazione delle variabili e degli archivi; modelli e tecniche di elaborazione e presentazione dei dati; esempi di utilizzo di dati tributari a fini statistici e di supporto alle politiche comunali.
Codice: 3166-BGT-W

Titolo: Sistemi informativi territoriali e georeferenziazione dei dati statistici
Descrizione
: Il modulo descrive i seguenti argomenti: l'informazione geografica; i sistemi informativi geografici-GIS; le basi di dati; relazioni topologiche; la georeferenziazione dei dati; le basi territoriali dei censimenti; operazioni per l'analisi spaziale; l'analisi statistica spaziale; esempi di analisi statistica spaziale nei comuni.
Codice: 3167-BGT-W

Titolo: Analisi e previsioni demografiche a livello comunale
Descrizione
: Il modulo descrive i seguenti argomenti: analisi della consistenza e della struttura della popolazione residente; fecondità, mortalità, nuzialità; valutazione della presenza straniera e ruolo delle migrazioni; analisi delle tendenze e previsioni dell'andamento futuro della popolazione e di alcune sue componenti significative (popolazione in età scolare, forze di lavoro, popolazione anziana).
Codice: 3168-BGT-W

Titolo: Il SISTAN e il sistema statistico europeo
Descrizione
: Il modulo descrive i seguenti argomenti: il SISTAN (che cosa è, chi ne fa parte, compiti degli uffici di statistica, funzioni di indirizzo e coordinamento, funzioni di vigilanza); la normativa statistica nazionale (d.lgs. 322/89, codice di deontologia Sistan); la nuova legge statistica europea (Regolamento CE 233/2009); le leggi regionali; il Codice delle statistiche europee; il nuovo Codice italiano della statistica ufficiale.
Codice: 3169-BGT-W

Titolo: Il programma statistico nazionale e le attività statistiche dei Comuni
Descrizione
: Il modulo descrive i seguenti argomenti: il Programma statistico nazionale; lo statuto dei Circoli di Qualità; i lavori dei comuni nel PSN; attività statistiche dei comuni fuori dal PSN; obbligo di risposta e sanzioni.
Codice: 3170-BGT-W

Titolo: Statistica ufficiale e tutela dei dati personali nei comuni
Descrizione
: Il modulo descrive i seguenti argomenti: la protezione dei dati personali (richiami su normativa e definizioni, con particolare riferimento alle regole per i soggetti pubblici); la protezione dei dati personali nel trattamento dei dati per fini statistici; segreto statistico e privacy; la comunicazione dei dati personali in ambito Sistan; adempimenti connessi alla statistica ufficiale, nell'ambito del PSN e dei piani statistici comunali.
Codice: 3171-BGT-W

 

consulenza globale per la statistica del comune

Anche la consulenza ai propri soci è uno degli scopi statutari dell’USCI. La progressiva riduzione delle risorse, finanziarie e professionali, a disposizione dei comuni rende quanto mai preziosa la possibilità di contare sulle esperienze organizzative in campo statistico realizzate dai comuni soci. L’USCI si propone come rete attraverso la quale far circolare le migliori pratiche, estendere ad altre realtà iniziative di successo, impiantare ex novo attività e strutture in funzione di nuove esigenze informativo-statistiche delle amministrazioni comunali. Inoltre, la crescente affermazione dell’esercizio associato della funzione statistica, per gli enti di dimensione minore, richiede la disponibilità di sostegni teorici e pratici, di tipo specifico, che solo una associazione statistica dei comuni può offrire.

L’USCI si propone quindi per interventi di consulenza in campo statistico ai comuni soci, realizzati con personale che ha avuto diretta esperienza sul campo delle problematiche da affrontare, con costi assolutamente concorrenziali con forme consulenziali esterne, che spesso adattano esperienze di altri contesti, forzandole su una realtà come quella della statistica ufficiale che richiede una specificità peculiare.

In particolare i servizi di consulenza, da progettare su moduli concordati con il comune committente, possono prevedere:

  • la costituzione di un ufficio comunale di statistica
  • la ristrutturazione dell’ufficio di statistica in un mutato contesto organizzativo
  • la costituzione di un ufficio associato
  • la costituzione di un albo dei rilevatori ed intervistatori statistici
  • la costruzione di un annuario statistico o di prodotti informativi statistici periodici
  • la progettazione e realizzazione di intese e convenzioni con le università e istituti di ricerca
  • la progettazione e realizzazione di indagini, sul campo e telefoniche
  • attivazione di sistemi per la georeferenziazione dei dati statistici
  • il sostegno per l’attivazione della rilevazione dei prezzi al consumo e per la elaborazione autonoma degli indici
  • il reperimento di dotazioni hardware e software per l’ufficio di statistica

L’intervento di consulenza verrà realizzato direttamente presso il comune richiedente, a cura di personale selezionato dall’USCI, di norma proveniente dall’esperienza di direzione di un ufficio comunale di statistica. I moduli consulenziali possono essere integrati con quelli formativi, secondo necessità.

In questi anni vi è stato un grande sviluppo delle funzioni dei comuni e delle autonomie locali, da ultimo sfociato nelle riforme costituzionali, senza però che ad esso venisse accompagnata un’adeguata crescita dell’informazione statistica ufficiale a supporto del governo del territorio. La dimensione regionale appare la più consona a trattare, sia dal punto di visto politico, sia da quello normativo, sia da quello tecnico-operativo, la questione dello sviluppo della funzione statistica pubblica negli enti locali.

Lo è prima di tutto in considerazione del mutato assetto istituzionale che mette gli enti territoriali e le regioni al centro della vita sociale e amministrativa dei territori. Questo comporta la necessità di qualificare sempre più la dimensione della spesa, della gestione, degli interventi e di supportarla con apparati conoscitivi e sistemi informativi diffusi, coerenti, integrati, pertinenti, tempestivi, trasparenti. Gli ambiti della potestà regionale, in connessione con quelli delle autonomie locali, richiedono questo supporto. Lo è quindi anche dal punto di vista tecnicoorganizzativo-operativo poiché la dimensione regionale consente di attivare progetti, relazioni, investimenti, studi, alla scala territoriale appropriata per le esigenze conoscitive della governance locale ed anche per fornire alla cittadinanza elementi quantitativi per il giudizio sulle scelte operate e per una partecipazione consapevole, in applicazione, anche nell’ambito della statistica ufficiale del principio di sussidiarietà.

L’USCI ha scelto con convinzione la strada di dare vita a sezioni regionali che possano interpretare al meglio sul territorio il ruolo di rete di reciproco sostegno tra gli enti e quello di interlocutore tecnico-istituzionale con i vari livelli di governo delle realtà regionali.

La prima sezione costituita è stata quella Toscana, dove sono stati sottoscritti protocolli di collaborazione con l’ANCI regionale e con la Regione Toscana, improntati alla realizzazione di azioni di promozione della funzione statistica dei comuni singoli e associati, con un impegno per la costruzione di un Sistema Statistico Regionale partecipato e funzionale alle dinamiche sociali e amministrative dei territori. Un primo coronamento di questo lavoro è stato il grande successo rappresentato dalla Prima Conferenza Toscana di Statistica di Siena, organizzata dall’USCI e dall’ANCI regionali.
La seconda sezione regionale è stata costituita a dicembre 2005 in Veneto dai numerosi soci presenti all’assemblea regionale a cui hanno partecipato anche molti comuni non soci, con l’impegno di sviluppare nel contesto veneto la collaborazione con l’ANCI regionale, la Regione e l’ISTAT.
Successivamente si sono costituite le sezioni regionali delle Marche a gennaio 2006 e della Lombardia a giugno 2006.

Prossime sezioni regionali si costituiranno nel Lazio e in Calabria.

Le notizie delle sezioni regionali attualmente costituite:

I circoli di qualità sono divenuti in questi ultimi anni un tassello fondamentale del processo di costruzione del Programma Statistico Nazionale. Al loro interno vengono presentate proposte, esaminati i risultati, ricercate integrazioni per una migliore realizzazione delle indagini e dei lavori previsti e per la massima resa informativa.
Anche il ruolo dei comuni, in questi anni, è andato crescendo all’interno dei circoli, sia con una partecipazione di rappresentanti sempre più attenta e propositiva, sia con una crescita del numero di lavori, prototipali o di interesse generale, promossi e realizzati dai comuni.

L’USCI, cui è conferita con lo Statuto dei Circoli la facoltà di nomina dei rappresentanti dei comuni, organizza annualmente il confronto tra i rappresentanti comunali avendo come obiettivi:

  • la ottimizzazione della partecipazione dei comuni ai lavori dei Circoli di Qualità, coordinando gli interventi per una sempre maggiore disponibilità di informazioni statistiche ufficiali a livelli territoriali particolareggiati
  • l’aumento del livello di partecipazione degli enti al Programma con l’inserimento di nuovi lavori e con il coordinamento di quelli esistenti che hanno materie e finalità simili
  • la valorizzazione del ruolo dei comuni nell’ambito della massima espressione della statistica ufficiale italiana, come elemento ulteriore di promozione della cultura statistica e di diffusione e utilizzazione delle informazioni statistiche
  • l’analisi dei riflessi informativi e organizzativi dell’attuazione del Programma all’interno dell’organizzazione dei comuni.

 

Estratto dallo Statuto dei Circoli

Capo I - NATURA, COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEI CIRCOLI DI QUALITÀ

  1. I circoli di qualità sono organismi consultivi di cui si avvale l’Istat per l’approntamento e il monitoraggio del programma statistico nazionale.
  2. Per ciascun settore di interesse in cui si articola il programma statistico nazionale è costituito un circolo di qualità, al quale sono attribuiti i compiti di cui al successivo capo II.
  3. I circoli di qualità hanno la natura di “gruppi di lavoro permanenti” di sostegno alla pianificazione e al monitoraggio della produzione statistica ufficiale di interesse pubblico riferibile al proprio settore.
  4. Sono membri permanenti di ciascun circolo di qualità:
    • il responsabile della struttura dell’Istat alla quale è riferibile, in prevalenza, la produzione statistica di competenza del circolo, con funzioni di coordinatore;
    • i responsabili di altre strutture dell’Istat, interessate ai progetti compresi nel settore;
    • i rappresentanti degli enti e organismi di informazione statistica e degli uffici di statistica di amministrazioni ed enti pubblici e privati, titolari di progetti previsti dal programma statistico nazionale, interessati ai progetti compresi nel settore;
    • un rappresentante delle regioni e province autonome, designato dal Cisis (Comitato interregionale per i sistemi informativi e statistici);
    • un rappresentante delle province, designato dal Cuspi (Coordinamento uffici statistici delle province italiane);
    • un rappresentante dei comuni, designato dall’Usci (Unione statistica dei comuni italiani);
    • i rappresentanti di soggetti, anche non appartenenti al Sistan, che possono fornire un rilevante contributo alla definizione dei programmi statistici del settore;
    • un funzionario dell’Istat, designato dal coordinatore, con funzioni di segretario.

 

Capo II - COMPITI DEI CIRCOLI DI QUALITÀ

  1. I circoli di qualità contribuiscono alla definizione del programma dei progetti da realizzare in ciascun settore nel triennio di riferimento del Psn, nel rispetto dei principi di pertinenza, completezza e non eccedenza dell’informazione statistica. A tal fine, vagliano sistematicamente:
    • la domanda di informazioni statistiche del paese e degli organismi comunitari e internazionali;
    • l’esigenza di assicurare uno sviluppo integrato delle iniziative programmate, secondo una logica sistema informativo;
    • la possibilità di ridurre il carico statistico sui rispondenti mediante l’utilizzazione degli archivi gestionali amministrativi;
    • eventuali iniziative portate avanti in altre sedi, che impattano sul proprio settore (programmi statistici di soggetti locali del Sistan, gruppi di lavoro Cisis-Istat, focus group, convenzioni, ecc.);
    • l’opportunità di escludere dal Psn progetti ridondanti, duplicati, o di scarso valore metodologico o conoscitivo.

L’USCI ritiene importante, come previsto dallo Statuto, sviluppare rapporti di collaborazione con altre associazioni, enti, organismi che, operando in campo statistico, possano fornire un valido contributo allo sviluppo della funzione statistica delle amministrazioni locali. Inoltre, considera essenziale il rapporto di collaborazione già avviato con l’ISTAT nell’ambito del Sistema Statistico Nazionale e ricerca un rapporto più diretto con l’ANCI, che in alcune regioni sta dando importanti risultati. Anche le università, ed in particolare le facoltà e le scuole di statistica, sono oggetto di interventi promozionali dell’USCI, per la partecipazione ad attività formative, di indagine, convenzioni, come sostegni e collaborazioni per l’attività statistica dei comuni.


 

ISTAT e SISTAN

Nell’ambito dei circoli di qualità, anche con le conferenze periodiche, l’USCI formula proposte che rendano fruibili ai minimi livelli territoriali possibili le informazioni statistiche derivanti dall’attuazione del PSN.

Nell’ambito della rilevazione dei prezzi al consumo l’USCI assicura il sostegno all’avvio della rilevazione nei comuni che ancora non la svolgono e il raggiungimento degli standard richiesti perl’elaborazione autonoma dell’indice. Il campo della formazione degli addetti agli uffici di statistica si svilupperà con l’attivazione di un programma congiunto di iniziative formative diffuse sul territorio.
L’USCI in occasione della realizzazione di nuove indagini da affidare ai comuni, nonché per le indagini già presenti nel Programma Statistico Nazionale, presenta proposte che ne facilitino l’esecuzione, quanto a tempi, modalità operative, contributi finanziari, rapporti con gli eventuali organi di rilevazione intermedia.
Verrà predisposto un documento guida per la corretta applicazione della normativa di protezione dei dati personali nell’ambito dell’attività statistica dei comuni.
Esperti USCI collaboreranno con l’ISTAT ed il SISTAN nella redazione del giornale del Sistan, per la preparazione della prossima Conferenza Nazionale di Statistica e per l’impostazione dei prossimi Censimenti.


 

Società Italiana di Statistica

La collaborazione con la SIS, sancita in uno specifico protocollo, prevede la realizzazione di ricerche, consulenze, studi, iniziative di carattere statistico finalizzati allo sviluppo della funzione statistica delle istituzioni locali, anche attraverso le strutture universitarie di appartenenza dei soci SIS. Si avranno progetti di collaborazione per la realizzazione di progetti formativi per gli studenti e i neolaureati in statistica con la presenza degli stessi per periodi determinati presso gli uffici di statistica delle amministrazioni e con l’intervento di esperti USCI nei corsi di riferimento.
La SIS collaborerà con l’USCI nella predisposizione e nella realizzazione di servizi di consulenza, formazione, ricerca, da offrire ai comuni soci e, in ambito SIS sarà costituita una commissione per la statistica delle istituzioni locali.
L’USCI parteciperà attivamente all’organizzazione e alla presentazione di lavori, in occasione delle riunioni scientifiche periodiche della SIS, di interesse per la statistica ufficiale locale, mentre la SIS assicurerà la propria collaborazione e presenza alle iniziative dell’USCI.


 

DeA Demografici Associati

L’USCI e la DeA, sulla base uno specifico protocollo, promuoveranno in ogni sede lo sviluppo della funzione statistica ufficiale dei comuni, attivando o potenziando i rapporti di collaborazione con l’ISTAT, con l’ANCI, con l’UNCEM e con ogni altra associazione o ente facente parte del Sistema Statistico Nazionale.

L’USCI e la DeA realizzeranno ricerche, consulenze, studi, iniziative di carattere statistico finalizzati allo sviluppo della funzione statistica dei comuni e progetti di collaborazione per la realizzazione di interventi formativi per gli addetti dei comuni e nella realizzazione di servizi di consulenza, formazione, ricerca, da offrire ai comuni soci.
La DeA promuoverà presso gli enti nei quali è presente l’adesione all’USCI e la costituzione di uffici di statistica ai sensi del D.Lgs. 322/89 mentre l’USCI promuoverà negli enti soci l’adesione alla DeA degli operatori degli uffici di statistica che svolgano anche funzioni nell’ambito dei servizi demografici.

L’USCI porta avanti con determinazione una serie di proposte che, se realizzate, possono consentire il pieno sviluppo della funzione statistica dei comuni. Le proposte vengono avanzate in ogni sede di confronto istituzionale, in primo luogo nell’ambito del Sistema Statistico Nazionale, SISTAN.


Le funzioni

  • La statistica comunale come servizio pubblico. Considerare la statistica ufficiale locale un vero servizio pubblico, con l’adozione di una Carta dei servizi statistici (partendo dai contenuti del Codice europeo delle statistiche ufficiale) che renda possibile la fruizione di informazioni obiettive, metodologicamente inattaccabili, accurate, pertinenti, tempestive, confrontabili, e rispettose della dignità e libertà delle persone, sia per i cittadini sia per gli amministratori locali.

  • Valutazione delle politiche pubbliche. Promuovere l’uso di strumenti e tecniche statistiche, condotte da soggetti della statistica ufficiale, nei processi che coinvolgono la valutazione delle politiche pubbliche e della gestione dell’attività amministrativa; agli uffici comunali di statistica dovrebbero essere affidate esplicitamente funzioni di supporto all’attività amministrativa positiva dell’ente, eventualmente prevedendo compiti di vigilanza o di garanzia in capo alle assemblee elettive; questo contesto, sviluppare le indagini e le analisi sull’erogazione e sul gradimento dei servizi comunali e il supporto alle attività di programmazione e di controllo di gestione.

  • Innovazione. Promuovere l’ufficio di statistica come soggetto innovatore nel trattamento e diffusione dei dati e delle informazioni del proprio territorio, in collaborazione con i sistemi informativi, anche sviluppando la disponibilità di dati in formato aperto.

  • Le statistiche dei comuni come patrimonio culturale. Promuovere progetti per il recupero del capitale di documenti e dati che storicamente i comuni hanno raccolto, valorizzandoli come componente del patrimonio e della eredità culturale del paese.



La rete

  • La rete delle autonomie locali. Accrescere, nell’ambito del Sistema Statistico Nazionale, la partecipazione delle autonomie locali, sia con la presentazione di proposte, progetti, lavori, studi, elaborazioni realizzati dai comuni, sia considerando la dimensione comunale e di area vasta come obiettivo principale di riferimento nella produzione di informazione statistica.

  • La statistica comunale come parte di una rete del territorio. Collocare gli uffici di statistica delle amministrazioni locali al centro di una rete territoriale di relazioni, di interscambio di esperienze, di realizzazione di progetti comuni, in primo luogo con le università, ma anche con istituti di ricerca, pubblici e privati, categorie economiche, formazioni sociali.

  • Statistica e mondo della scuola e università. Collocare gli uffici di statistica delle amministrazioni comunali come snodi delle reti di rapporti con il mondo della scuola e dell’università, garantendo qualità dei progetti nell’ambito delle proposte di alternanza scuola-lavora e dei tirocini.

  • La partecipazione. Promuovere la costituzione, o lo sviluppo, dei sistemi statistici come sistemi partecipati dai vari livelli di governo e amministrazione locale, in grado di rispondere alle esigenze di informazione statistica ufficiale nei territori, basati su una rete di efficienti uffici di statistica delle amministrazioni.



La sussidiarietà

  • Sostenere la cooperazione tra enti. Promuovere lo svolgimento, in via sussidiaria, di attività statistiche e delle funzioni di coordinamento, supervisione e controllo sulle attività statistiche in capo alla rete dei comuni, e in particolare agli uffici di statistica dei comuni capoluogo di provincia o di maggiore dimensione. Promuovere la costituzione degli uffici di statistica associati, sia per enti di piccola dimensione, sia nelle aree urbane sovracomunali.



L’organizzazione

  • Consolidare gli uffici. Rivedere l’impianto, la periodicità e la titolarità delle indagini censuarie, sostituendole in parte con indagini campionarie annuali, sviluppando il ruolo delle fonti amministrative, assicurando la titolarità congiunta tra ISTAT e comuni e quindi la piena e tempestiva fruibilità dei dati.

  • Consolidare le esperienze. Estendere le esperienze di osservatori locali dei prezzi, utilizzando i dati della rilevazione dei prezzi al consumo, sia attivando la rilevazione nelle città non coperte, sia estendendo le aree di riferimento attorno ai comuni capoluogo di provincia.

  • Rafforzare ciò che già funziona. Rafforzare gli uffici funzionanti a partire dagli uffici comunali dei capoluoghi e dei comuni maggiori attribuendo a essi funzioni nel coordinamento e nell’espletamento delle indagini censuarie e SISTAN del territorio, a partire dalla ricostituzione di una efficiente rete di rilevazione.

  • Risorse finanziarie. Assicurare una quota maggiore di risorse finanziarie per l’espletamento della funzione statistica dei comuni, riducendo il ricorso a consulenze esterne e finalizzando le esigenze conoscitive alla crescita degli uffici comunali di statistica.



La formazione

  • Il capitale umano degli uffici. Consentire la crescita professionale delle persone assegnate agli uffici promuovendo formazione metodologica e tecnica, e anche attraverso forme di supporto operativo tra gli uffici comunali coinvolgendo anche ISTAT.  Prevedere la possibilità che per figure altamente professionali e professionalizzate si eviti una ingiustificata rotazione con perdita di operatività e dispersione di capacità senza prevedere sostituzioni di pari livello. Impedire che modificazioni organizzative comunque originate comportino perdita di funzioni, dirigenziali e professionali, all’interno degli enti.



USCI – Unione Statistica dei Comuni Italiani


Associazione di diritto privato senza fini di lucro

Sede: Roma, presso l’Ufficio Comunale di Statistica di Roma Capitale
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Presidente:
Girolamo D’Anneo

E-mail: presidente@usci.it

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Roberto Samar

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(punto 4 verbale Assemblea del 4 giugno 2007).

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Unicredit Banca Spa
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In questa pagina i documenti utili agli interessati per associarsi all'USCI.







Nome e Cognome Comune Carica E-mail
Girolamo D'Anneo Palermo Presidente PresidenzaUSCI@gmail.com
Simona Coccetta Terni Vice Presidente Vicaria simona.coccetta@comune.terni.it
Roberto Samar Gorizia Vice Presidente roberto.samar@comune.gorizia.it
Silvia Marreddu Bologna   silvia.marreddu@comune.bologna.it
Barbara Torosani Brescia   btorosani@comune.brescia.it
Gianni Dugheri Firenze   Gianni.dugheri@comune.fi.it
Marco Laudisa Lecce   marco.laudisa@comune.lecce.it
Marina Martignano Mantova   Marina.Martignano@comune.mantova.it
Maurizio Mondello Messina   maurizio.mondello@comune.messina.it
Silvia Castellanza Milano   Silvia.Castellanza@comune.milano.it
Giovanni Bigi Modena   giovanni.bigi@comune.modena.it
Vittorio Rossin Monza   vrossin@comune.monza.it
Pietro Michelini Olbia   pmichelini@comune.olbia.ot.it
Stella Preiti Perugia   M.Preiti@comune.perugia.it
Enrico Colaiacovo Roma Capitale   enrico.colaiacovo@comune.roma.it
Stefano Arzenton Schio   StefanoArzenton@comune.schio.vi.it
Stefano Cervellera Taranto   s.cervellera@comune.taranto.it
Antonella Marin Trento   Antonella_marin@comune.trento.it
Antonella Primi Trieste   antonella.primi@comune.trieste.it
Pamela Mason Udine   pamela.mason@comune.udine.it
Elena Zenga Verona   elena.zenga@comune.verona.it





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